Si intitola "Boogie Playground" il nuovo lavoro (e primo vero e proprio album) di Dj T (al secolo Thomas Koch) uscito nelle scorse settimane per l’etichetta berlinese Get Physical. E il boogie sembra proprio la ciliegina che mancava sulla grande torta che costituisce il ghiotto curriculum di dj T: breakdancer, selector di electro funk, editore e fondatore della stessa Get Physical, ma anche scrittore, producer e soprattutto astro affermato del panorama elettronico mitteleuropeo. E forse "Boogie Playground" costituisce proprio l'incontestabile ufficializzazione di questo successo: tredici tracce costruite con passione, in cui passano in rassegna generi musicali come premi raccolti in un medagliere e mostrati con orgoglio, senza virtuosismo ma con un sereno eclettismo. La disco music scivola quindi nel funk, tramutandosi in electro e facendo proprie le peculiarità dei vibes di Chicago e Detroit. Il risultato è potente, denso di suoni lanciati con consapevolezze nel dancefloor, miscela sapiente di vivacità e gusto. Insomma il curriculum di Thomas Knoch sembra avvalorare la tesi che il Cassero ha senza mezzi termini espresso nel titolo della serata in cui dj T prenderà possesso della console: “Germans do it better”, annunciano perciò I padroni di casa, e per accogliere il selector berlinese sfoderano Little Fluffy Luke e Wawashi, due dei preziosi turntabilist che compongono la scuderia Cassero. |

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