..quante volte a Barcellona, bho, non si sa..! Questa é la prima che si decide di andarci in aereo. Forti delle esperienze passate, il Sonar va affrontato con tutta la calma possibile, riposati quanto più si può, insomma. A maggior ragione, perché consapevoli che quest'anno non avrebbe regalato forti emozioni in fatto di scouting musicale, bensì, interminabili ore di dancefloor infiammati e stressanti code per vedere quelle poche cose interessanti, diverse finalmente dal tormento della cassa dritta continua. E' lecito a questo punto chiedersi e vi assicuro che sono io il primo che continua a farlo: "ma che ce sei annato a fà??" La risposta è semplice; il Sonar riserva sempre momenti goderecci, legati sopratutto al piacere di vivere la più grossa manifestazione musicale (47 milioni di euro d'indotto) in un clima di perfetto equilibrio, dove tutto funziona magnificamente, anche quando come quest'anno il collasso sembrava imminente. ..il sogno di ogni promoter, no? Ed in più per uno come me che, 361 giorni all'anno passa il suo tempo al lavoro e lontano dalla vita mondana, quei 4 giorni di freschezza nell'area pro, tra artisti e belle donne, incontri e conoscenze diventano quasi un imperativo. E poi volete scherzare? Come perdersi i gadget che il Sonar ci regala: borse catologhi, porta pass, "portatutto", riviste, etc.. Bene, sorbito lo sfogo, cercherò di riportare un po di cose come sono andate nella realtà. Il live di Laurent Garnier "Cinemix" al Sonarama, che sulla carta era la performance più interessante, visto anche il lavoro video dell'ultimo album, è risultato scadente. Stessa situazione per il live dei Vegetable Orchestra; uno show senza senso! Ottima location quella del Lab quest'anno rivalutata, dove si è potuto apprezzare lo showcase della Regular attraverso Jaumetic ed Inaqui Marin nel pomeriggio del Sabato. Tutt'altra sorte per i Booka Shade e Dj T, Get Physical sempre al Lab. I primi caricati dal pubblico presente in massicce dosi e impaziente per i primi suoni house (stiamo parlando di Giovedì) hanno regalato una performance troppo carica e mal suonata. Il secondo invece con un djset in bilico tra italo disco e gran parte delle sue produzioni, ha espresso la peggior musica dei tre/quattro appuntamenti di cui è stato protagonista. Un segnale positivo l'ha dato Plataforma LTW, il quale suonava appena prima di quest'ultimi, con un sound elettronico e spezzato in stile Graim, ma spesso più melodioso Miss Kittin nel pomeriggio di Venerdì ha condotto un buon set, senz'altro migliore di quello di Sabato notte meno colto e quasi mai arrichitto dalla sua voce live, che invece aveva divertito precedentemente risultando anche un ottimo mezzo di interazione con il pubblico. General Electrics e Whomadewho una spanna superiore a tutto il resto della programmazione "By Day". M.I.A. Jamie Lidell, Cut Chemist, Roisin Murphy, le performances migliori del "By Night" e guarda caso, quelle maggiormente cariche di spirito black. Coinvolgente in quest'occasione Laurent Garnier, con un set tech house misto a breaks + diversi inserti di pura classe che hanno fatto ballare fino alle prime luci del mattino. ..ci vediamo nel 2006!
a cura di marco febbraro
