Un workshop e un concerto con i Matmos, duo elettronico che chiuderà domenica 6 Novembre il festival d’autunno Rec di Reggio Emilia. Alle 21 al teatro Cavallerizza il concerto, con la partecipazione di D’Esperanto Group, durante il quale saranno presentati anche gli esiti del workshop, riservato a un massimo di 15 allievi, che si terrà nelle giornate di Sabato 5 e Domenica 6 "Per la nostra performance a Reggio Emilia, spiegano Martin C. Schjmidt e Drew Daniel, dei Matmos, vogliamo espandere la nostra musica e riconfigurarla per un più largo ensemble. Lavorando intensivamente con un gruppo di studenti, creeremo nuove versioni di nuovi pezzi del nostro repertorio attuale. Ci concentreremo su una serie di audioritratti di persone che ammiriamo, un pantheon che include Ludwig Wittgenstein, Valerie Solanas, William Borroughs, Darby Crash, il re pazzo Ludovico II di Baviera e altri. Muovendoci al di fuori della nostra "area confortevole" di duo elettronico, creeremo un'unità musicale ad hoc con i nostri studenti e realizzeremo insieme nuove versioni dei nostri audioritratti, rielaborando i nostri lavori per percussione, oboe, archi, e mantendo la focalizzazione su intelaiature liberamente strutturate per un gruppo di improvvisazione". Nei loro album e performance dal vivo nel corso degli ultimi 10 anni, Matmos hanno campionato e utilizzato i più disparati suoni: tessuto nervoso di gambero d'acqua dolce amplificato, pagine della Bibbia sfogliate, banjo ad arco, chitarra elettrica da $5, ambulatorio di liposuzione, videocamera e videoregistratore, ambulatorio di plastica facciale, capelli microfonati, violini, topi in gabbia, viole, teschi umani, violoncelli, conversazioni in tubi, tube, test per i difetti dell'udito, interferenze di laser oculistici, treni polacchi, insetti, pasticche di aspirina lanciate su un tamburo attraverso la stanza, latrati, gente che legge ad alta voce, giubbotti gonfiabili e altri sistemi di salvataggio, elettrodi per agopuntura, cristalli di roccia calpestati, monete d'oro lanciate su una superficie d'argento, il disgelo di un ruscello, sacchi d'avena. Hanno lavorato con Bjork, Terry Riley, gli Wire, hanno remixato Otomo Yoshihide ed Erase Errata, hanno in cantiere un progetto con il Kronos Quartet. Hanno tenuto seminari di Sound art alla Harvard University e djset per teenagers senzatetto. Alcuni loro pezzi sono al Whitney Museum of American Art e hanno in programma la loro prima installazione allo Yerba Buena Museum of Contemporary Art di San Francisco. Il loro lavoro spazia dalla canzone quasi pop al rumorismo idiosincratico.
http://www.recfestival.it/festival_ev.asp?evento=15
