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Ha iniziato nel 1969 a fare il mettidischi (come lui stesso si definisce) e non è ancora sceso dalla consolle. E’ senza dubbio il precursore del Djing in Italia quando alla Tana di Cattolica i giradischi non avevano la regolazione del pitch e non esisteva un mixer. E’ il re della discoteca Cosmic e del Baia degli Angeli dove ha diviso la consolle con Mozart, Grace Jones e di tutto un periodo che teniamo a conservare intatto perché ricco di immenso splendore e procace trasgressione. Senza Baldelli, non esisterebbe probabilmente, tutta una scena club, che nella nostra regione è particolarmente fervida, e che soprattutto non sarebbe così attuale… E’ reduce da un mini tour in Inghilterra dove ha riscosso enorme successo: intervista su ID, storico magazine tra i più accreditati al livello worldwide ed è a rotazione su BBC ONE, nella trasmissione di Gilles Peterson uno dei suoi sorprendenti mixtape. Le richieste di booking, interviste e compilation, fioccano da ogni parte del globo, dal Giappone agli Stati Uniti. Per approfondimenti in merito consigliamo una visita al sito ufficiale di Baldelli www.danielebaldelli.com dove tutto è spiegato secondo una struttura divertente, che ripercorre fedelmente le tappe salienti della sua carriera. Il Nostro è anche produttore di successo; soprattutto oggi è corteggiato da label, che al suo cospetto potremmo definire emergenti, ma che hanno già consolidato una posizione di rilievo nel panorama internazionale come la Gomma, per la quale ha prodotto “Phobos” o la Relish che ha fatto uscire “L’Asteroide” proprio nel 2006. Sono però le selezioni mixate in sitle “Cosmic Sound” a dargli ragione di un successo unico e planetario, ad aver permesso l’affermazione di un genere musicale e ad associare ad un ragazzo romagnolo il ruolo di uno dei personaggi più influenti della scena dance mondiale. Text Marco Febbraro |