Correva l'anno 2001. Una paffutella e sedicente infermierina cantava, con fare irriverente, della morte di Frank Sinatra, mentre un giovane talentuoso ritmava i suoi testi sfacciati con beat efficaci immersi in un'atmosfera new wave dal gusto old school. Era l'album di debutto di Miss Kittin & The Hacker, disco che celebrava in modo ironicamente spudorato l'edonismo contemporaneo, e resuscitava i suoni analogici tipici delle produzioni dance dei primi anni 80, da tempo colpiti da una sorta di “damnatio memoriale”. Il successo fu immediato, e catapultò i due francesini nell'olimpo dei DJ e produttori più quotati. Come la sua partner, anche The Hacker ha pubblicato successivamente un ottimo album da solista, Reves Mécaniques, che conta collaborazioni prestigiose con Mount Sims, Perspects e l'amica di sempre, Miss Kittin. I DJ set di The Hacker sono davvero un evento: classici della techno Detroit, remix inediti e gustose anticipazioni, tracce new wave ed electro, suoni acidi e atmosfere dark, ci proietteranno in un futuro al silicio dove uomo e macchine copulano lussuriosamente.

Text Marco Iannuzzi