Dopo un periodo oscuro e dove almeno in Veneto non trovavo e sentivo musica decente (si parla comunque di Jazz) e dopo continui confronti con i miei Idoli e da qualche tempo amici, ho deciso di prendere un Aereo e andare a Londra alla ricerca dell’energia di cui avevo bisogno. Si, Londra è cambiata un sacco ma è sempre la stessa, alla fine, specialmente quando si entra nella sua pancia. Cosa intendo per pancia? non intendo luoghi, negozi o gente; intendo il fenomeno scaturito dalla sua energia. Camminando sotto la pioggia, in mezzo alla nebbia o baciato da un pò di sole, poco a poco questa cosa si manifesta. Succede che tutte le informazioni che hai nel cervello, informazioni musicali e di stile, tutti dati che ti arrivano come delle bombe e che fino a quel momento non riesci ad ordinare o quelle che hai già dentro iniziano a prendere il loro posto e a diventare concretezza.. In quel preciso momento la città ti sta trasmettendo cultura, ti manda segnali di fraternità e convivenza Jazz e lo Swing dell’universo torna a fare il suo corso. La ricerca della consapevolezza, sia essa spirituale o musicale ha buon fine solo se chi la riceve è in grado di recepirla, tradurla, capirla e metterla in pratica. Questo significa che non si va in cerca di dischi ma di suoni e sensazioni che poi si travaseranno, non si va alla ricerca di locali per ballare o, al meno non solo, ma di idee e di ispirazioni autentiche non legate alle mode. Trovai allora vinili di Afro Funk, di Spiritual Jazz e di Library, mi nacquero idee strepitose per le mie serate che oggi chiamo JAZZ MOTEL (www.jazzmotel.blogspot.com), tutto all’insegna di quest’energia scaturita da "The London Belly". Il problema subentra quando si varca la frontiera Italiana e ancor più delle mie zone...E’ sempre il solito discorso , qui ci sono gli schemi, non il sentire, c’è la politica e la propaganda, ma sopratutto poca apertura mentale. Non ci sono le così anni 80 "Posse" ci sono i branchi... Qui i locali sono pieni di tutto e non hanno nulla, la gente forse apprezza e i gestori non ascoltano, l’energia si dilegua nel nulla senza essere raccolta da qualcuno, oppure si nidifica nei vestiti della gente, per il tempo della serata, poi, al primo colpo di aria...svanisce. Tutto questo quando ti occupi di un qualsiasi genere di musica che esce dalla massa o dal Fashion style di quel momento. Possibile che quei pochi Jazz DJ's che conoscevo, adesso si sono messi a fare elettronica? Possibile che il Jazz sia Trane e Davies e James Brown sia "I feel good" o una moda da fighetti e fighette? Possibile che la Lounge sia Montecarlo 2?, Si qui da noi tutto questo è possibile! E' per questo che continuo imperterrito per la mia strada! Il segreto è scavalcare la dimensione della cultura e sprigionare energia. Sono pazzo? Si sono pazzo per la musica che metto e che ascolto, non disdegno nulla e ascolto tutto, imparo, critico, domando e conosco, cerco, seleziono e propongo.

Ecco cosa vuol dire Jazz!

Come mi diceva Jalal dei Last Poets: "The Yin cannot dominate the Yang, nor the Yang the Yin or both become non-existant”. Jazz is the five flavor's Salt, Sour, Bitter, and Pungent. (i.e. funky) and as Duke said: "It don't mean a thing, if it ain't got that swing". Love Peace and Environment right now!

A cura di Alessio Berto