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Ciao Franz & Shape, stavo pensando che ormai è quasi un anno e mezzo che è iniziata la nostra collaborazione. La prima chart risale ad ottobre 2005 e molte cose sono successe, dalla poderosa “Countach” che ha sancito il successo di “Italian EP” su Relish, fino ad “Acceleration”, il vostro primo album, per la stessa etichetta. Oltre a fornirci un remember di quanto intercorso, vi va di sviscerare qualche sensazione e ricordare insieme alcuni dei momenti salienti di questi due splendidi anni? Caro Marco, questi 2 anni sono stati importantissimi per la nostra crescita artistica. Il nostro primo album “Acceleration” raccoglie i brani creati dal 2005 ad oggi, da “Countach” a “Maximum Joy”, fotografando il percorso musicale delle ultime due stagioni. Ricordiamo sempre con piacere la nostra prima esibizione, al Link di Bologna, le notti in riviera al Cocoricò, la Street Parade 2004 a Bologna, i festival Distorsonie ed Arezzowave 06 e certamente le prime apparizioni all’estero. Siete stati per molto tempo resident allo storico Cocoricò di Riccione e sappiamo che avete moltissimi fan proprio da quelle parti. Quanto ha contato l’essere cresciuti a Forlì? Artisticamente e in termini di background musicale. Al Cocoricò di Riccione manteniamo la nostra residenza mensile al Titilla, abbiamo tanti amici li e “giochiamo in casa”. Forlì è una tranquilla città della nostra amata Romagna a metà strada tra Bologna e la riviera adriatica, per i giovani della nostre zone il contatto con queste 2 realtà è naturale e se ti piace la musica elettronica hai la possibilità di fare una vera e propria vita da clubber! Questo è un posto ideale per la formazione musicale. Possiamo dire che: insieme ad Ajello, Scuola Furano e la crew di Pigna People, siete i rappresentati italiani di questa nuova ondata dance, più affermati a livello internazionale. Vi identificate in questa definizione? Ci sono altri artisti emergenti nostrani, che considerate a questo livello? Grazie per i tuoi complimenti, l’Italia si è sempre fatta rispettare se parliamo di musica elettronica. Noi stimiamo tanto gli artisti della storica scena techno napoletana e i geniali Pigna People della Capitale. Tra i nuovi nomi Fabrizio Mammarella e gli emergenti XPASM. Quali sono invece, rimanendo in tema di nuovi progetti, quelli stranieri ai quali guardate con particolare attenzione e che credete possano affermarsi a breve? I nostri preferiti del momento sono gli americani Kill Memory Crash con i quali stiamo collaborando proprio in queste settimane, presto sentirete parlare molto di loro. Se guardiamo invece ai colleghi di casa Relish siamo certi che questo sarà un anno ricco di soddisfazioni per gli australiani Riot In Belgium, davvero bravi. Come è nata la collaborazione con Relish? Che tipo di contatto avete con l’etichetta ed il suo fondatore Headman? E’ un rapporto frequente su consigli e strategie, o siete liberi di lavorare alle vostre produzione e sottoporle di volta in volta? Il primo contatto con Relish risale al 2004 quando abbiamo lasciato il demo di “Countach” a Robi Insinna (Headman/Manhead) durante un suo show a Bologna. La collaborazione vera e propria è cominciata nel 2005 con l’uscita del fortunato “Italian EP”, con Robi abbiamo un buon rapporto, ci lascia sempre liberi di lavorare alle nostre produzioni e allo stesso tempo ci da qualche consiglio utile. L’uscita dell’album ha cambiato qualcosa nei vostri ritmi? Avete più date ad esempio o è ancora presto per vederne gli effetti? Producete nuove tracce con la costanza di sempre o vi dedicate a pieno alla promozione dell’album? Ora stiamo suonando molto e questo è importante, conosciamo posti nuovi, ci divertiamo e promuoviamo la nostra musica ma la cosa che amiamo di più è il contatto con il pubblico che ci da sempre le soddisfazioni più grandi. Spesso, la vostra attività, è stata testimonianza di proficua collaborazione con artisti di diverso genere. Sia perché alle prese con dei remix, sia per i featuring intervenuti su vostre produzioni. Con chi avete trovato una buona sinergia? Ci piace collaborare con i nostri artisti preferiti, c’è stata buona sinergia con tutti gli ospiti del nostro album. Tutti, con il loro stile unico, hanno interpretato perfettamente la propria parte: GD Luxxe, Mount Sims e Perspects hanno espresso lo spirito new wave, dark e synth pop, David Carretta e Dirk Da Davo quello EBM mentre nella song con Chelonis R. Jones abbiamo unito l’old-school electro all’italo techno funk, un vero crossover! Progetti per il futuro? Il nuovo album, con tante sorprese... News dell’ultimo minuto? Stiamo preparando uno special remix per una nota band indie rock americana. Nel giro in cui vi trovate, piuttosto che chiedervi il disco preferito di sempre, mi piacerebbe sapere se c’è quello che invece avete avuto modo di ascoltare in anteprima e che pensate farà la differenza. Senza alcun dubbio il remix dei Motor del nostro prossimo singolo!! A cura di Marco Febbraro |