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Il 15 luglio 2006 Kalimera, agenzia di comunicazione, pubblica insieme all’editore modenese Red publishing il libro Italian Renaissance. Il volume si presenta come una collezione di lavori dei migliori graphic designer italiani: Happycentro+Sintetik, Shindra, Federico Pepe, Eramaxima, Dokhaus, Shameless, Deadink, Gianni Rossi, Canefantasma, Tokidoki/Simone Legno, Otolab, Balena Corporation, Dinamo Project, Fabrizio Schiavi, Manuel Musilli, Lorenzo Banal, Fabio Berton, Limiteazero, Temecula Design, Kalimera, Roberto Bagatti, Matteo Guidi, Aspirine, Air Studio, Ackurat, Emmaboshi, Matitegiovanotte, Claudio Sinatti. Ha già avuto un buon riscontro in Europa vendendo, in meno di un anno, migliaia di copie, ed è anche presente sul mercato americano, oltre naturalmente a quello italiano. Da questo coraggioso progetto editoriale nasce l'idea di realizzare anche un progetto espositivo: i lavori pubblicati su carta troveranno grandi spazi per essere fruiti da un pubblico variegato e composito. L'intento è quello di promuovere la logica dei movimenti nell'ottica della contaminazione tra media e linguaggi artistici diversi per dare maggiore visibilità e, in un certo senso, istituzionalizzare, il graphic design italiano. La mostra, organizzata da Kalimera e dal Comune di Reggio Emilia, ha inaugurato Sabato 3 febbraio 2007 nei locali della Fonderia, sede della Fondazione Nazionale della Danza-Aterballetto, di Reggio Emilia e rimarrà aperta fino al 24 febbraio 2007. La mostra utilizzerà più linguaggi e si presenterà attraverso diversi strumenti di lettura, da un lato il percorso espositivo prevede la realizzazione dei lavori dei graphic designer italiani stampati su teloni di grandi dimensioni (28 teli di circa 8 mq., alti circa 4 m., stampati su materiali diversi: PVC rete, PVC rete Silver, PVC frontlit, flag, policarbonato trasparente..), dall'altro videoproiezioni e installazioni fanno da cornice all'intero evento. Il progetto vuole proporsi come evento internazionale ed itinerante, partendo dalla città di Reggio Emilia per arrivare ad altre città italiane, europee e del mondo: Bologna (Accademia di Belle Arti, dal 22/03/2007 al 05/04/2007), Verona (dal 23/06 al 01/07/2007), Roma (dal 25/04 al 06/05/2007), Firenze (dal 15/05 al 22/05/2007), Berlino (International Design Zentrum, dal 01/06 al 15/06/2007), Seattle (dal 1/08 al 05/08 2007), Istanbul (Italian Art & Culture Export, Ssettembre 2007), Francoforte (Buchmesse, ottobre 2007), Birmingham (Plus Conference & Expo, ottobre 2007). Il giorno dell'inaugurazione, sabato 3 febbraio, diversi ed eterogenei saranno i contributi: sarà presente Otolab, un collettivo milanese che ha presenziato con liveset e installazioni ad eventi sparsi in tutta Italia. Il collettivo è formato dalle più svariate personalità: graphic e web designer, pittori, architetti, ingegneri, jazzisti e anche un maestro di composizione di conservatorio. Gli Otolab sono pionieri in Italia di una disciplina che unisce video e audio. Il Ministero della grafica, dopo aver portato a New York la sua esposizione “501 punti di design” sarà presente alla mostra con alcuni dei suoi lavori. Il presupposto è che il progettista grafico assume un ruolo imprescindibile in una disciplina strategica e si pone come interprete dei cambiamenti in atto nella società. Limiteazero, parteciperà alla mostra portando alcune delle sue installazioni a Reggio Emilia. Limiteazero è uno studio milanese ormai conosciuto in tutto il mondo nel campo dell’interazione digitale. I suoi lavori attraversano architettura, matematica, grafica, moda, arte, design, musica elettronica e si esprimono in allestimenti e installazioni che mettono in un nuovo rapporto uomo, macchina e ambiente. Lomo, sarà presente durante la mostra con alcuni Lomowall, ossia grandi pannelli costruiti a mosaico dall’unione di singole fotografie-lomografie. La Lomografia è un nuovo stile di fotografia sperimentale: l’idea che sta alla base della lomografia è quella di condividere una nuova cultura di percezione e comunicazione (sii rapido, non pensare, sii illuminato, assorbi ogni spunto, collezionalo e divertiti nel comunicare tutte queste cose insieme). Infine Il Gruppo I.R.R.S. (Italian Renaissance Render Sound) eseguirà una performance costruita sulla mostra. Parallelamente Kalimera allestirà all’Officina delle Arti (via Brigata Reggio 29) una mostra dal titolo K 10 che si presenta come una panoramica dei migliori lavori svolti nei suoi 10 anni di attività (1996 / 2006). Kalimera nasce nel 1996, è un workshop che attraversa grafica, illustrazione, video, multimedialità, advertising, styling, interior design e web design. Dal 1996 al 2006 ha lavorato per diversi clienti, di fama nazionale e internazionale, tra cui Dj Benny Benassi, Diesel, Coca Cola, Gruppo Max Mara, Ceramiche Marazzi, Discovery Channel e Sky tv. Alcuni di questi verranno raccolti nel volume che Kalimera ha presentato nell’autunno 2006 a Francoforte. Il libro, che contiene anche un dvd con le realizzazioni video (due volte consecutive oro all’ADCI nella sezione video), per quest'occasione funzionerà come catalogo. Italian Renaissance e Kalimera Monografia non sono gli unici titoli editoriali proposti da Kalimera e Red Publishing, sono anche disponibili: Package design in Italy: phase one, raccolta di packaging creati da diverse agenzie italiane, e Logomania che unisce il meglio dei marchi e logotipi. E' inoltre in corso di realizzazione: Xperimental brochure. Inoltre il 3 febbraio inaugurerà la mostra di Nicola Troilo presso la Galleria Dispari e Dispari e presso il Centro Internazionale “Loris Malaguzzi” aprirà l’atelier: “Raggio di luce”: prototipi di apparecchiature interattive per sperimentare alcuni fenomeni luminosi. Parallelamente a questi eventi ci saranno due convegni: "Città creativa e sviluppo economico: quale contributo a Reggio Emilia?" che si terrà Sabato 3 febbraio alle ore 11 presso i locali della Fonderia e "Creatività: Contaminazione e nuovi scenari" che si terrà Lunedì 19 febbraio alle ore 17 al Centro Internazionale “Loris Malaguzzi”. www.italianrenaissance.it |
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