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'O CURT. Il nostro festival scarica il PDF con il programma completo Nato e cresciuto a cavallo di due millenni, il nostro festival di film brevi ha percorso il profondo mutamento che stava avvenendo (e che èp ancora in corso), sul piano produttivo e su quello estetico, circa il modo di pensare e di fare il cinema. Si è situato nel bel mezzo di quella che è stata definita "rivoluzione digitale". Che ha visto mescolarsi i diversi mezzi, cinema e televisione, fiction e non fiction. Che ha prodotto Internet, la tecnologia palmare, i cellulari, la webcam. Che ha fatto saltare gerarchie e differenze tra pellicola e video, tra lungometraggio e cortometraggio, tra cinema di finzione e cinema documentario. Che sta portando a rifondare i canoni estetici del cinema. Che sembra stia realizzando l'utopia, da molti preconizzata o soltanto auspicata o addirittura temuta, secondo la quale ciascuno di noi potraà realizzare il proprio film. Di questo processo 'O Curt ha ntercettato tracce e risonanze e cerca di darne conto. Anche in questa nona edizione si rinvengono tante delle diverse declinazioni del cortometraggio: la finzione e il documento, il racconto lineare e l'esperimento ardito, la traccia del proprio vissuto e l'eco acuto del mondo esterno. le idealità sospese e le realtà precipitate. E poi ancora il guizzo fulmineo, la trovata finale. Il gioco, l'ironia e lo sberleffo. L'ansia, la solitudine, l'angoscia. Generi rivisitati, impianti smontati. Sei diverse sezioni raccolgono gli ottanta film (sui circa duecento visionati) che saranno proiettati nel corso dei quattro gioni al Grenoble. Alcune vengono riprese dalle precedenti edizioni, come quelle dedicate al videoteatro e al videoclip e ai film dei contesti scolastici o educativi, l'educational appunto. Altre invece sono una novità di quest'anno: la sezione concorso con ventidue film, uno spazio vetrina (film di sicuro interesse e film di durata maggiore rispetto al previsto) e una sezione dei film realizzati dalle scuole del cinema (un convegno ne puntualizzerà temi e prospettive). Completano il programma: una serie di cortometraggi prodotti dall'Amref, girati da ragazzi di strada di Nairobi "Africa Spelling Book" con la regia di Angelo Loy; l'anteprima nazionale del film di Sandro Dionisio "Solo agli occhi" atto d'amore per Anna Maria Ortese; la consueta mostra Cliciak Fotografi di scena del cinema italiano. Un programma dunque assai denso ed articolato, come sempre, che indaga a fondo un territorio del cinema, che seppur per sua natura sfuggente ed insofferente alla classificazioni a alle analisi, offre spesso e forse più facilmente dei film "normali" spazi alla sperimentazione, all'improvvisiazione, ai tentativi visionari. Francesco Napolitano Mediateca S. Sofia |