![]() |
Grenoble, Francia, 1995. Olivier, già rispettato DJ della piccola città francese situata sulle Alpi e famosa per la produzione di noci, stringe nuove amicizie. I nomi dei suoi nuovi amici sono Kiko e Michel Amato, presto impostosi sulla scena mondiale con lo pseudonimo The Hacker. Anche Olivier cambia nome, e da allora si fa chiamare Oxia. Con Kiko apre l'etichetta Ozone, con la quale pubblica le sue prime tracce. Con Michel apre invece la GoodLife, etichetta che prende il nome dal mitico singolo degli Innercity. Detroit, dunque. La techno meccanica della città industriale si miscela con l'electro e con l'ebm europea. E già dalle loro prime produzioni, questo micidiale mix diviene il marchio di fabbrica inconfondibile di Oxia e The Hacker. Ed è grazie a questo sound che si impone presto la "scena di Grenoble", quella da cui i protagonisti di questa storia hanno preso il volo verso i club e festival più importanti del globo, insieme ad altri amici, come Miss Kittin e Human Body. Doppio appuntamento con una delle sonorità più affascinanti del vecchio continente, il 9 marzo è la volta di Oxia, appunto, e il 13 aprile a popUP torna The Hacker. Siete pronti per essere elettrificati? |