Pizzico è un’etichetta indipendente italiana al suo debutto, piccola, ma dai vasti orizzonti. Alla Pizzico sono convinti che ogni forma d’arte nasca e si concretizzi ascoltando e lasciando libero sfogo alle sensazioni di chi le sviluppa e che dietro ogni impulso, anche quello meno chiaro o più effimero nella sostanza, ci siano le potenzialità del gesto ceativo più profondo. Le matrici di riferimento sono da ricercare tanto nella psychedelia degli anni 70, quanto nei suoni cosmici dei primi 80, tanto nella meravigliosa disco music, quanto nella rivoluzione elettronica degli anni 90, nel tentativo di far emergere che anche oggi, come all’epoca, attraverso i “momenti chiave” sopra citati, non si tratta solo di musica per far ballare, ma di un vero e proprio movimento culturale e di un importante veicolo di comunicazione. Per queste ragioni, l’esigenza primaria della Pizzico è sta quella di distinguere da subito due sotto etichette, allo scopo di approfondire diversi tipi di feeling, sonorità ed approcci.
La prima divisione è Pizzico Nobel, decisamente più orientata al club e contraddistinta da sonorità bizzarre, recuperando i passaggi più underground della disco dance, della new wave e dell’italo disco. La prima release di Pizzico Nobel è “The Addiction EP” ad opera di Bogus & Bonnes, ovvero i fondatori delle Pizzico Records. Sul lato A “The Addiction”, un titolo ed un mood che rimandano inevitabilmente al concetto di “dope” e dall’atmosfera dark, new wave. Stessa impronta per “Fell The Party” sul lato B, in linea con le sonorità di una colonna sonora da horror b movie italiano, afforntato con un tocco di ironia, che sostiene quindi il significato del titolo stesso.
La seconda divisione è Pizzico Hidden, che strizza l’occhio alle diverse sperimentazioni del trip hop, dell’isolationism (nome coniato in Inghilterra a metà degli anni 90 per definire una certa ambient / post techno) e di tanta altra musica sperimentale piena di affascinanti idee. La prima release per Pizzico Hidden è “Nientem” ad opera di 2 Squared Meters, un lavoro sorprendente di missaggio di dialoghi, space pads, synth malati e percussioni, per un risultato che ricorda le produzioni visionarie dei Psychick Warriors Ov Gaia. Sul lato B il remix affidato agli Irrational in collaborazione con Bogus & Bonnes. http://pizzicorecords.brunitology.com/index.html

A cura di Marco Febbraro