I tedeschi Mouse On Mars sono uno dei gruppi fondamentali del panorama elettronico europeo. Sulla scena da più di dieci anni, hanno dato vita ad una lunga serie di produzioni discografiche, dimostrando un’impressionante capacità di trasformarsi ed evolversi di album in album, pur mantenendo costante una ricerca sui suoni e sulle ritmiche quasi maniacale.
Nascono nel 1992, su iniziativa di Andi Toma e Jan St. Werner, che si incontrano a Colonia ma si trasferiscono presto a Dusseldorf, la città dei Kraftwerk.
Il primo EP “Frosch”, del 1994, mette in mostra subito l'approccio "trasversale" della band, abile nel mescolare generi disparati, dalla techno al kraut-rock. Da allora una lunga serie di fortunati album, singoli, remix ed EP, ma anche colonne sonore e sigle caratterizza la loro storia.
Sia in studio che dal vivo si avvalgono spesso dell’apporto di una serie di ottimi strumentisti, a completare una miscela sonora mai fredda. In “Idiology”, ad esempio, ospitano violini, violoncelli, clarinetti, trombe e grand piano. Il batterista Dodo Nkishi canta in diversi pezzi, accompagnato da Matthew Herbert al piano.
Il successivo splendido “Radical Connector” si muove soprattutto nei territori del pop, attraverso la forma canzone, mentre il recente “Varcharz”, edito dall’Ipecac di Mike Patton, segna un ritorno ad un approccio più sperimentale e rumorista caratterizzato da influenze funk e free-jazz.
Musicista e autrice, Laetitia Sadier o, come a volte si fa chiamare, Seaya Sadier è comunemente conosciuta come la cantante del gruppo Stereolab. Nata in Francia nel 1968, ha conosciuto Tim Gane, suo partner artistico e sentimentale, alla fine degli anni Ottanta nel gruppo McCarthy, in cui erano rispettivamente corista e cantante. Nel 1990 formano gli Stereolab che diventa ben presto uno dei gruppi di riferimento della musica negli anni Novanta. Il contributo artistico di Laetitia è fondamentale nella creazione del sound degli Stereolab: la sua voce solista e i suoi testi scritti, spesso in modo rivoluzionario in inglese e in francese, diventano il marchio di fabbrica della band. Ma non solo: con lo stesso talento inoltre suona tastiere, percussioni, chitarra e ottone. Nel 1994 collabora con i Blur per il loro singolo “To the End”. Nel 1996 collabora con Rosie Cuckston dei Pram al progetto Monade. Il loro album d’esordio, “Socialisme Ou Barbarie: The Bedroom Recordings”, è pubblicato dalla Duophonic per l’Europa e dalla Drag City negli Stati Uniti. Cantante solista in “Haiku One”, nell’album “Sixteen Haiku & Other Stories” dei Sigmatropic del 2004, progetto che presenta e musica le poesie di George Seferis. Laetitia continua a registrare da sola e pubblica il suo pezzo "Cache Cache" sulla b-side del singolo "Calimero" degli Stereolab. Nonostante i suoi progetti paralleli, la Sadier continua e essere parte fondamentale degli Stereolab, con cui registra una serie di singoli tra il 2005 e il 2006, pubblicati poi nell’album ”Fab Four Suture” nel 2006.

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