![]() |
Seconda tappa: LUBIANA / SLOVENIA Ben prima dell’entrata a pieno titolo nella comunità europea e nell’Euro la capitale slovena è entrata a pieno titolo nel circuito delle città europee ove la scena elettronica e la club culture hanno pieno diritto di cittadinanza. In una città giovane, animata dalla presenza degli studenti dell’ateneo di gran lunga più affollato e importante del paese, molte locations, DJs, produttori ed artisti multimediali trovano mille occasioni di esibirsi, da serate con orientamenti più cerebrali ed acculturati ad una lunga lista di venues dedicate al dancefloor più sfrenato. Club di riferimento è il K4 (www.klubk4.org), situato in una piccola via del centro città. La programmazione include 6 serate settimanali, esplorando con equilibrio techno, electro, funk, drum and bass e alternando live sets e djsets nelle due sale. L’impianto è potente e pulito, l’atmosfera allegra anche nelle serate più congestionate, insomma un club davvero consigliato. L’elettronica è spesso ospitata anche nella storica cittadella occupata Metelkova, (www.metdlkova.org) comprensorio con tanto di strade interne che fu caserma dell’esercito jugoslavo, che lotta sempre tra minacce di sgombero e ricononscimento culturale a tutti gli effetti, tanto che si trova su guide e siti istituzionali. Qui diverse associazioni di agitatori culturali promuovono in una miriade di venues più o meno piccole i loro rispettivi programmi, spaziando dal punk all’indie, dal teatro alle serate con live/DJsets. Galahala, Channel 0, Klub Gromka, Menza Pri Koritu ed altri ancora in un programma fittissimo (con a volte collaborazioni e festivals ospitati in più d’una di queste situazioni) che allinea nomi noti e una enorme ricerca underground, che abbraccia reggae, industrial, jungle, elettronica tout court e un po’ tutte le diramazioni della club culture. Attivissima è anche la scena del VJing, grazie anche alla compenetrazione tra la scena DJ e VJ, un nome su tutti quello del Co.Deep, tra l’altro responsabile anche dell’organizzazione del festival di primavera, (FESTIVAL POMLADI) che ogni anno in maggio propone eventi open-air nel parco Tivoli seguiti da serate nei club suddetti o in altre venues utilizzate per l’occasione ( Mediapark, Luna Park, ecc). A fare da collante anche due radio, Radio Student e RADYOYO, attive nel diffondere appuntamenti e coordinate di quel che succede in città, nella cultura a tutto tondo e in quella elettronica in particolare. Insomma una visita è consigliata, il rischio è addirittura di dover scegliere in un‘offerta che a sentire gli organizzatori rischia a volte di essere addirittura sovra-dimensionata rispetto al bacino d’utenza. In Italia vorremo averne di questi problemi… a cura di cannibal se-lecter (electrosacher cakebeat collective,ohm records) |