Dopo anni di ricerca e passione e dopo aver collezionato alcuni dei suoi più rari vinili, essermi informato sul suo contributo a tutto quello che avevo e stavo imparando sulla musica Brasiliana, era arrivato il momento di conoscere Marcos Valle.
Lo conobbi musicalmente a metà degli anni '90 in uno di miei tour di ricerca a Londra da MR BONGO.
Questo negozio che ai tempi era esclusivamente specializzato in musica Latina e Brasiliana con qualcosa di Latin Jazz e Soul Jazz, aveva iniziato a ristampare alcuni dei più rari pezzi di musica Brasiliana anni '70.
Le prime ristampe erano "Meu Balanco" di Waltel Branco e "Os  Ipanemas" di Os Ipanemas (adesso riunitisi e usciti con un nuovo album).
MR BONGO che a suo tempo mi era stato consigliato da Robert Gallagher (mi piace chiamarlo ancora Galliano).
In questo record shop trovai una compilation di Marcos Valle chiamata "The Essential Marcos Valle" e la presi, visto che gli originali erano appesi alle pareti...( capite cosa intendo).
Restai letteralmente folgorato da pezzi come "Viagem", "Ele e Ela" , "Vem" e "Mentira" che nel frattempo assieme a "Crickets sing for Annamaria" non contenuta in questa Compilation erano tra i pezzi più ballati nelle feste organizzate da SOUL JAZZ RECORDS nelle cripte delle chiese (memories!)...
Decisi a distanza di anni che dovevo trovare gli LP dove erano contenuti quei pezzi così incredibili, con quel feeling JAZZSOUNDTACKBOSSA3/4WALTZ, che era anche il mio preferito.
La ricerca iniziò e tra il mercatino in piazza Benedicto Callisto e il negozio di dischi a Rua Victoria a San Paolo in Brasile, le vendite all'asta e il "Dusty Finiging" in giro per Londra trovai alcuni dei suoi LP. Trovai "Marcos Valle" ODEON 1970 dove oltre alle mie amate "Ele e Ela" e "Freio Aerodinamico" c'era anche un'altra favorita "Pigmagliao" tra le altre. Trovai "Samba 68" VERVE 1968 album cantato in inglese che gli diede la fama in America del Nord.
Pezzi come "Pepino Beach", "She told me, she told me" , "So nice-Summer Samba" una delle sue più famose composizioni assieme a "Os Grilos". "Viola Enluaurada" ODEON 1968 che conteneva "Viagem" , "Proton Eletron e Neutron" e la mia preferita "Tiao Abraco Forte". "Braziliance" ODEON 1967, ono dei suoi primi lavori con pezzi più caratteristici come "Batucada Surgiu" poi ripreso anche da Mendes, "Os Grilos" , "Smba de Verào", "Patricinha" o "Tanto Andei".
Insomma "Vento Sul", "Previsao do Tempo" e altri ancora, la musica Brasiliana scritta da uno dei più grandi compositori Brasiliani era ora nelle mie mani! Bossanova, Bossa Jazz, Bossa Soul, Bossa Electrica, Psichedelica tutto questo era ed è Marcos Valle.
Ma torniamo a noi...
Trovai un contatto via mail da un amico in Brasile e cercai di intercettare Marcos. Mi rispose subito e vi giuro, l'emozione era talmente forte che mi sentivo imbarazzato e non sapevo cosa chiedergli, avevo troppe cose da chiedergli... Lui fu disponibilissimo da subito tanto da instaurare quasi un rapporto di corrispondenza quotidiano... incredibile, mi mandò anche le foto di lui che tornava a fare surf dopo un po' di tempo (eravamo diventati tipo amiconi...!)
Allora gli chiesi se voleva essere intervistato per il mio sito JAZZMOTEL e lui naturalmente disse di si. (vi indirizzo al mio sito JAZZMOTEL per leggere l'intervista che gli feci e la sua Bio http://jazzmotel.blogspot.com/).
Venni a sapere che iniziava un Tour a Maggio e una di queste date era a Treviso, gli chiesi se era possibile! Lui mi disse di si e mi disse anche che mi aspettava li per conoscermi...e pensare che alla fine dovevo essere io quello che lo aspettava li per conoscerlo...
Arrivai li dopo 2 ore di guida e lui era li che faceva il Soundcheck, assieme ad una scarna, essenziale ed incredibile band composta di Basso, Batteria, 2 Fiati e la sua ragazza alla Voce...
Lui, Jeans, T shirt e Chuck Taylor's, Fender Rhodes 88 tasti e una simulatore di Piano Acustico era Marcos Valle e il mio sogno si era avverato...
Aspettai in religioso "forse di più " silenzio la fine del Soundcheck e mi avvicinai dicendogli "Marcos tudo bom? I'm Alessio!" lui capì subito, mi abbracciò e andammo a bere qualcosa assieme.
Mi raccontò un po' di aneddoti riguardanti il suo Rhodes, di come lo vendeva e poi lo ricercava disperatamente e alcune cose suoi miei pezzi preferiti, mi autografò alcuni dischi e alcune foto tra cui una per "Ele o Ela", il concerto iniziò.
Chiudendo gli occhi sembrava di essere a Ipanema nel '72, ma eravamo a Treviso ne 2007!
il concerto fu puro, emozionante, essenziale e pieno di gusto e raffinatezza coinvolgente.
Alla fine ci siamo abbracciati, baciati e ci siamo promessi di scriverci ancora e vederci magari a casa sua in una collina dietro Ipanema...
Ho conosciuto un uomo umile, gentile, intelligente e pieno di cultura e il mio spirito si è arricchito ancora una volta.

a cura di Alessio Berto