Ufficializzato il programma della terza edizione del Festival di musiche elettroniche FLOW.ER - Flussi Sotterranei 2007 - che si terrà venerdì 22 e sabato 23 Giugno nella splendida cornice dei Mercati Generali a Catania. Un appuntamento imperdibile dell’estate siciliana per tutti coloro che amano ascoltare, ballare e godere della miglior musica elettronica (e non solo).

Il Festival di musiche elettroniche Flow.er - Flussi Sotterranei, che ha visto lo scorso anno  la partecipazione di artisti quali Who Made Who, Lindstrom & Prins Thomas, Erlend Oye, Jan Jelinek, Munk, Donnacha Costello e tanti altri, quest’anno rilancia con un programma ambizioso, e con una grande particolarità: una delle giornate del festival, precisamente quella di sabato 23 giugno, è affidata come direzione artistica al grande Gilles Peterson, che oltre a essere un grande DJ e il vero proprio inventore dell’acid jazz, è oggi uno dei conduttori radiofonici più influenti del pianeta, con la sua unica capacità di scoprire nuovi talenti e affermare nuove stelle della musica contemporanea. Ma ci saranno anche stelle planetarie come Howie B, personaggi cruciali per l’elettronica techno-minimale contemporanea come Andy Vaz, sconvolgenti performer come My Robot Friend venerati da gente come i Rapture o Antony & The Johnsons, le più interessanti promesse del rock di ricerca italiano (Disco Drive, Port-Royal), il meglio dell’elettronica catanese, particolari installazioni e performance artistiche, e molto altro ancora. Il tutto per un festival che si conferma come uno degli appuntamenti più vivi e interessanti in assoluto che si possano incontrare oggi in Italia.

Prima scelta di Gilles Peterson nella sua veste di direttore artistico sono gli americani José James Quartet. Il newyorkese José James possiede una voce straordinaria (che trae ispirazione da cantanti quali Billie Holiday e Bobby McFerrin) e una capacità artistica paragonata al grande maestro John Coltrane. Un mix di urban blues, hip-hop, soul, R&B, drum&bass: un suono fresco, sorprendente e moderno, che va ben oltre la classica tradizione jazz.
Scorrendo la line up si passa a Simbad, multistrumentista, dj e produttore francese di base in Inghilterra conosciuto anche come Marathon Men. La sua versatilità attraversa ambiti che vanno dalle big band jazz al reggae giamaicano. Gira il mondo con il suo set che è una miscela di funk, hip hop, broken beats, deep house e drum'n bass. Le sue tracce vengono suonate regolarmente da DJ del calibro di Rainer Truby, Patrick Forge e Laurent Garnier.
Viene poi il momento del set del “padrone di casa” della serata del 23 giugno, nonché padrino dell’acid jazz, nonché uno dei DJ più conosciuti e rispettati al mondo (grazie al suo programma Worldwide su BBC Radio 1): Gilles Peterson salirà sul palco di Flow.er assieme all'MC Earl Zinger, dietro al cui nome, attenzione, si nasconde Rob Gallagher, protagonista assoluto ai tempi dell'acid jazz come leader dei Galliano e ora diviso fra l’attività da solista e quella alla guida del raffinatissimo progetto 2 Banks Of 4.
Da New York City arriva il live di My Robot Friend. Vederlo dal vivo è un’esperienza incredibile. Qualsiasi cosa può accadere e la sua presenza scenica, unita alla musica meravigliosamente sovversiva che l’accompagna, sembra essere un vero pericolo per un ascoltatore non pronto a tutto. Si ispira ai computer e ai robot degli anni ’80, riprende la musica di gruppi di culto come i
B-52s e Talking Heads infettandola di laptop e sintetizzatori (più fuochi d’artificio e coriandoli vari). Il suo sound a metà strada tra il pop sintetico e il rock di miglior fattura lo ha portato ad essere incluso nella “Hot List” di Rolling Stone e a fare tour con Scissor Sisters, Herbert e i Pet Shop Boys, oltre a vantare collaborazioni con i Rapture e Antony and the Johnsons, suoi amici di vecchia data.
Star d’eccezione della prima serata di Flow.er, venerdì 22 giugno, è il grande Howie B, uno dei DJ più influenti da anni a questa parte. Geniale ed imprevedibile, macina stili musicali e campionamenti presi dalle fonti più disparate, dall’hip hop al funk, passando per sonorità a bassa fedeltà e beat spezzati, spaziando verso ogni forma assumibile dalla musica elettronica dell’ultimo ventennio. Il risultato è un magnifico vortice sonoro, appassionato, colto ed al contempo sfrontatamente divertente. Vista la sua fama e il suo carisma inarrivabile, è stato perfino scelto come soundtrack selector dalla NASA che lo ha interpellato per comporre le musiche per lo spazio.
Meno conosciuto di Howie B, ma personaggio circondato dal culto di tutti i più approfonditi appassionati di elettronica è Andy Vaz. Proveniente da Dusseldorf, Germania, Andy è manager e curatore della Background Records, l’etichetta che dal 1998 costituisce uno degli assi fondamentali nel rapporto tra Detroit e Europa e a cui è indissolubilmente legato lo sviluppo della techno minimale degli ultimi sette anni. Un vero caposcuola a livello mondiale, dal 2000 Andy Vaz ha tra l’altro inciso numerosi lavori per Persistencebit Records, label catanese di Alessandro Vaccaro.
Ma a  Flow.er -  Flussi  Sotterranei 2007, vedremo in azione anche i Disco Drive, gruppo torinese che musicalmente comincia dove tutti i gruppi neo-new wave finiscono, permettendosi il lusso di mescolare sperimentazione rock e attitudine dance. Il suono percussivo delle due batterie e varie percussioni, oltre a basso e chitarra, ridefinisce i confini tra rumore e melodia, tra ritmo e improvvisazione, tra pop e avanguardia. Riff taglienti di chitarra, basso pulsante e ritmiche serrate condite da tre voci che si alternano e si incrociano continuamente, idee chiare e determinazione sufficiente a sgombrare il campo da qualsiasi perplessità. Altra escursione nel territorio del rock di confine la offriranno i genovesi Port-Royal. La loro musica strumentale e sognante, pur in parte affine a quello di tante band nordiche e mitteleuropee, ha da subito rivelato una sensibilità originale e rivolta al superamento delle originarie radici post-rock in favore di sperimentazioni elettroniche molteplici, consacrate nel secondo album “Afraid To Dance”.

Non può comunque certo mancare una bella rappresentanza dei migliori “segnali digitali” che agitano da qualche tempo a questa parte Catania, trasformandola progressivamente in un punto di riferimento essenziale della club culture nostrana. Kikko Solaris & S.Dub uniscono le proprie forze ed esperienze in un progetto dal suono innovativo, dove si mescolano abilmente generi quali funk, minimal, deep, electro e techno.  Il loro E.P. dal titolo "Re-Freezer" uscito per Persistencebit Records ha già ricevuto ottimi consensi ed è strasuonato da artisti del calibro di Richard Dorfmeister, Ludovic Llorca, Lindstrom & Prins Thomas, Rainer Truby, Francesco Farfa e tantissimi altri.
Koom.h è invece il progetto che vede protagonisti i due DJ’s Salvo Borrelli e Massimo Napoli, con il die-hard producer Salvo Dub. Un trio tutto siciliano prodotto dalla Big Sur Recordings (etichetta diretta da Stefano Ghittoni, sorella della Schema Records di Luciano Cantone). Il trio ha recentemente pubblicato il suo primo affascinante album riscuotendo un ottimo successo, con vasti consensi anche da parte della critica specializzata.

A completare la line up di quest’anno, il live set di Miklo aka Camillo Cammarota, originale sperimentatore di innesti tra minimal techno e suoni e rumori provenienti dalle fonti più disparate (anche lui nel roster della  Persistencebit Records) e DeepAlso, artista che distilla un sound originale e maturo, alchimia di funk, dub, jazz e minimal techno, oggi uno degli esponenti più stimati della scena elettronica romagnola, e il dj set di Fabrizio Mammarella, astro in ascesa dell’elettronica italiana (sforna dischi per l’etichetta Bear di Stevie Kotey dei Chicken Lips, davvero un’ottima vetrina).
Non mancheranno per altro come interessantissimo contorno, performance artistiche ed installazioni: segnaliamo il progetto di Alterazioni Video (collettivo formato da 5 artisti di base tra Milano e New York) denominato Light Waves. Il progetto parte dalla ricerca delle relazioni tra luce e suono: la scoperta empirica che un’onda luminosa può essere convertita in un suono per mezzo di un foto-microfono è alla base della ricerca musicale del gruppo. Il risultato è una combinazione di suono e luce che coinvolge lo spettatore trascinandolo in un universo avvolgente di frequenze luminose e sonore. Le loro opere sono state selezionate per la 52° Esposizione Internazionale d’Arte alla Biennale di Venezia di quest’anno.

www.flow-er.com